Maria Rosa Scalco, autodidatta, ? nata a Bassano del Grappa (VI) l'8/09/1950. Risiede a Modena, divide il lavoro tra Modena e Castagneto Carducci (LI), nel suo laborratorio artistico in Salita San Lorenzo 2.


"Ho sempre cercato nella mia espressione artistica di avvalermi di materiali naturali e tecniche semplici, finch? l'incontro con la sabbia, un materiale straordinario e affascinante, mi ha permesso di arrivare a definire una tecnica di soprapposizione al colore che mi soddisfa e mi stimola nel lavoro di ricerca tecnica e cromatica e in quello parallello di raccolta delle sabbie che provengono da tutte le parti del mondo. Le linee sono semplici e nitide, perch? il materiale usato ? semplice e nitido, e tutte le particolari mutazioni di colore e luce nella percezione del quadro sono dovute ai materiali naturali mescolati alle sabbie: frammenti di corallo, conchiglie sminuzzate, gusci calcarei, microscopiche alghe, briozoi, minerali vari come pirite, quarzo...E' per questo che la bellissima sabbia nera di Baratti, ricca di pirite, brilla se illuminata da luce naturale o artificiale.
Pi? faccio uso di questo materiale, pi? imparo a conoscerlo e a valutarne le risposte, e pi? lo amo, ecco perch? mi appassiona " dipingere con le sabbie", abbinando, secondo la mia sensibilit?, colori e granelli".


Le tele di Maria Rosa Scalco rivelano un'origine multipla, composita, dissimile: sabbie, polveri e terre sedimentate in angoli diversi del nostro pianeta e diversissime fra loro per origine, vita e storia, giungono attraverso le mani dell'artista a una seconda e pi? poetica sedimentazione, in queste tele cos? intense, cromaticamente equilibrate e piene di quell'idea di tempo che ? propria delle cose della natura.
La pittura di Maria Rosa ? un esercizio fatto con i sensi, dove l'anima incontra la materia, dove le dita stringono e modellano i granelli di sabbia e i materiali naturali che il mare ha frammentato e, non ultimo, la storia che questi elementi portano con s?.
Maria Rosa congiunge le sabbie delle nostra isola d'Elba, con le bianchissime sabbie brasiliane o coi rossi mattone delle ocre di Roussillon e, come fossero magicamente trasportati dal vento, le pone in un sublime equilibrio a formare linee, dune, ingorghi, schegge. (E.R.)