Massimo Sbriccoli nasce a Roma nel 1961, totalmente autodidatta, non ha mai frequentato alcuna scuola d?arte, inizia il suo viaggio creativo mosso dalla necessit? di trovare un?alternativa ?possibile? ad una realt?, la nostra, che sembra non appartenerci pi?.
Attraversando, ma soprattutto perdendosi per sentieri diversi, musica, fotografia, pittura, design, approda come ultimo e definitivo percorso alla scultura, alla pietra. Il mezzo che lo conduce, non sar? per? quello dell?esperienza e della ricerca ma la semplice, intima e sublime dimensione onirica.

Prende per la prima volta in mano uno scalpello al risveglio da un sogno. Nella scelta del materiale rimane totalmente aperto a qualsiasi possibilit?; spazia, infatti, dal marmo di Carrara alla Pietra Serena, dal Peperino all?Ardesia, dal marmo di Trani al Carparo, dal Travertino alla Pietra Leccese, fino ad arrivare ai semplici ciottoli ed alle concrezioni fossili.

Per pi? di quindici anni lavora sistematicamente alla realizzazione di un progetto ?IL CERCHIO E LA PIETRA? che prevede una scultura-installazione formata da 360 volti in pietra.
Dopo aver tanto inseguito, ha finalmente raggiunto la linea completa e perfetta del cerchio, fermandosi ogni volta ad interrogare ed esprimere ogni grado in un volto.
Il dialogo con le altre arti lo accompagna spesso. Questa installazione ha infatti anche una dimensione letteraria e musicale nelle performances di Alessio Evangelisti (sonorizzazione) e delle Nuove Tribu Zulu (testi in musica).
Parallelamente collabora ad altri progetti con altrettanti artisti facendo sposare la scultura con la ceramica (?Scultura Atemporale? con Luca D?Alessandro) e con la pittura (?La pietra e il colore? con Anna Nobili), esponendo sia con loro che singolarmente in varie gallerie di Roma.


Attualmente ha appena concluso altri tre progetti.
Due vedono la presenza della letteratura come nuova compagna di viaggio:
?LA COPPIA? e ?I VOLTI DELLA PIETRA?.
Nel primo il concetto di coppia ? esplorato in maniera trasversale nei suoi molteplici significati e contrari. Ognuno dei 20 abbinamenti ? accompagnato da un brano letterario tratto da testi classici, moderni e contemporanei.
Nel secondo abbiamo singoli esemplari, in tutto circa 250, in cui l?elemento visivo ? ancora una volta sorretto e potenziato da singole frasi inerenti la pietra provenienti dai pi? disparati ambiti letterari.
Nel suo ultimo lavoro, che prende nome ?LA PRIMA CENA?, lo scultore continua ad aprirsi ulteriormente alla contaminazione scegliendo come materiale dei coppi antichi, provenienti da una casa umbra terremotata. In questa opera, che consta di 13 elementi, viene rivisitata e al contempo stravolta la tradizione dell?Ultima Cena e del suo significato religioso e culturale. Santi, profeti, apostoli, eretici e mistici di differenti dottrine filosofiche conviviano alla stessa tavola esprimendo, nell?insieme, l?idea di forza creatrice. Tale idea viene rafforzata, nell?esposizione, dalla presenza di ciotole contenenti elementi simbolici (acqua, terra, sementi diverse).
I suoi due ultimissimi progetti, ancora in fase di ultimazione, sono una ?liberissimia? rivisitazione dell? OMBRA ETRUSCA dove vengono utilizzati anche qui vari tipi di pietra e, per la prima volta, una serie di soggetti in Legno. In questo nuovo viaggio lo scultore sperimenta e si confronta con un materiale a lui sconosciuto che per? si riveler? ricco e generoso di stimoli espressivi e creativi.

Il lavoro di ricerca di Massimo Sbriccoli continua tuttora lasciando aperta ogni possibile evoluzione.

kundalini (partic. retro)


kundalini (partic. fronte)


kundalini


visione


trib? (particolari)


trib?


egonauta


incastri


frammento


autoritratto


la fusione


il rispetto


gli opposti


il nido


transizione


il sogno della farfalla