CANZIAN - Canzoniere Inutile
 
 
E cos? esausta a lato parlottando
tra le cartilagini d\'un vento
-le unghie spezzate dalla nebbia-
inverosimile ammetti che la vita
non ha il senso d\'una riva, ma pi?
d\'un guado, raffermo, d\'uno stagno.
Inverosimile ammetti che anche Dio
pu? essere triste quanto un uomo.





In un riverbero...

... pioggia abbandonata in una sera
Guancia a guancia, le mani
tra le mani asserrate nella voglia
postuma di comprendere un sorriso.
Muta e gerbida non resta, che tra
le ciglia un segno, una dolcezza.
Nei tuoi occhi ruvidi una crepa,
al di l? del fondo, una tristezza.





La vita ? un tempo che rindonda
sempre nel suo vuoto. Cos? tu
dolce apparsa in una pioggia
d\'una sera inattendendo. Perch? il
vuoto non pesa pi? del pieno
quando togli le scarpe e gi? sappiamo
che significa l\'amore.





? tutto un vuoto questo mio canto tra
i tuoi capelli intramontanti e
il loro dolce e aspro misurarsi, alti
e fondi come parola che ruscella.
Piano mi dimentichi e rivivi
le tue estati tra la gente ed i conigli
-mentre stesa sul divano t\'abbandoni-.
E ridi, o almeno cos? ti penso.